DOTT.SSA CHIARA NARDONE

Blog Psicologia e Psicoterapia

Dieta o non dieta?

13 Lug 2014 | Disturbi alimentari

Dieta o non dieta

Dieta o non dieta? Come poter restare in forma giorno dopo giorno, concedendosi ciò che più ci piace?

Molti sedicenti “maghi della cura del corpo” offrono diete miracolose o programmi di allenamento che in pochi giorni garantiscono risultati sorprendenti e soprattutto duraturi nel tempo.

Studi scientifici hanno dimostrato quanto questo sia irrealizzabile. L’organismo, che è una macchina perfetta, si adegua alle condizioni di vita a cui lo sottoponiamo, ma non è fatto per la sedentarietà e l’abbondanza di cibo, tantomeno per la scarsa qualità dei nutrienti che ci vengono proposti come alimenti light.

Esistono numerosi regimi alimentari equilibrati che guidano al dimagrimento graduale. La difficoltà si presenta nel mantenimento di tali regimi e quindi del peso desiderato, con l’inevitabile recupero dei chili persi fino a raggiungere un peso superiore a quello precedente alla dieta.

In un’ottica strategica, è fondamentale concedersi qualche “schifezza”, il cosiddetto disordine che mantiene l’ordine. Così facendo permettiamo al nostro organismo di riattivare leggermente il metabolismo  e soprattutto scongiuriamo il demone del cibo proibito, evitando la perdita di controllo, diretta conseguenza di ogni dieta restrittiva.

La dieta paradossale : concederselo per potervi rinunciare

È da questo spunto che è nata la “dieta paradossale”, un programma che, bloccando la spirale ossessiva di ricerca di controllo e successiva perdita di controllo, guida la persona a riscoprire la sensazione fondamentale su cui si basa il nostro rapporto col in cibo: il piacere.

“Nessuno può vivere senza il piacere.”
Sant’Agostino

Da non dimenticare l’effetto benefico del cibo, conosciuto già nell’antica Grecia quando Ippocrate dichiarava: “Che il cibo sia la tua medicina, che la medicina sia il tuo cibo”. Egli era convinto che alimentazione (dieta) ed esercizio fisico fossero strettamente correlati al buono stato di salute nonché all’insorgenza di malattie, e che il loro eccesso o il loro difetto fosse ugualmente pericoloso per il corpo e per la mente.

Appare quindi chiaro che anche una corretta pratica sportiva concorre al mantenimento di un buono stato di salute mentale e fisica. Oltre a facilitare il raggiungimento del peso forma, bruciando calorie e soprattutto innalzando il metabolismo, garantisce la produzione di neurotrasmettitori come l’endorfina che sono in grado di generare uno stato di euforia o di sonnolenza più o meno intenso a seconda della attività svolta.

Un altro grande merito di uno stile di vita basato su un’alimentazione equilibrata e un costante esercizio fisico è  la riduzione progressiva dei disturbi del sonno, con tutti i benefici che ne conseguono.

In conclusione, riprendendo il concetto di adattamento, come affermava Aristotele:

“Noi siamo quello che facciamo ripetutamente,
l’eccellenza non è dunque  un’atto ma un’abitudine”.

Psicologa Psicoterapeuta specialista in Terapia Breve Strategica, Comunicazione, Problem Solving e Coaching Strategico