Disordini alimentari: cosa sono e come si possono risolvere

Qual è il tuo rapporto col cibo? Digiuni o ti abbuffi?

Sei il tipo a cui si chiude lo stomaco e non riesce a buttare giù nemmeno un boccone, oppure al contrario quando sei stressato ti attacchi al frigorifero e mangi tutto quello che ti capita a tiro. O ancora, sei fra quelli o quelle che si abbuffano e poi smaltiscono restando a digiuno fino all’abbuffata successiva o andando a vomitare o a massacrarsi di esercizio fisico.

Attraverso un percorso di Psicoterapia Breve Strategica potrai riuscire a dare un senso a ciò che ti sta accadendo e ad apprendere nuove strategie per imparare ad avere un rapporto sano con il cibo. Così da vincere la battaglia contro l’astinenza al piacere di mangiare o contro la perdita di controllo totale che ti travolge durante un’abbuffata, con conseguenti sensi di colpa e/o condotte di recupero.

Se sei qui a leggermi significa che senti di essere insoddisfatto della tua capacità di gestire del cibo… Andremo a scoprire insieme cosa mantiene il tuo problema e quali sono le soluzioni che meglio si adattano a te e al tuo stile di vita per farti recuperare il piacere di mangiare senza cadere nella trappola.

Forme di Disordini alimentari

Anoressia

Perdita di peso al di sotto della norma per età ed altezza, ottenuta mediante riduzione della quantità di cibo assunta fino al digiuno totale.

 

  • Anoressia sacrificante: il disturbo si sviluppa come richiesta di attenzione da parte dei genitori, in caso siano troppo esigenti e non riconoscano i meriti del/la figlio/a (per esempio scolastici) o in caso di crisi di coppia, così la malattia diventa il nemico comune su cui focalizzare l’attenzione.
  • Anoressia astinente: persone molto intelligenti e con risultati eccellenti, ma con una marcata difficoltà nel gestire la propria emotività, così iniziano a controllare il piacere di mangiare per imparare a diventare anestetizzate da qualsiasi tipo di sensazione ed emozione.
Bulimia

“Fame da bue”, ovvero essere travolti dal piacere di mangiare.

  • Boteriani: il cibo è un piacere irrinunciabile, per cui non provano nemmeno a mettersi a dieta.
  • Jo-jo: persone che dimagriscono una volta che sono ingrassate e ingrassano una volta che sono dimagrite.
  • Vomiting: abbuffarsi fino a scoppiare per poi andare vomitare per liberarsi dal cibo e dal senso di colpa di aver mangiato.
  • Binge eating: un alternarsi continuo fra un episodio di abbuffata “trasgressiva” seguito da un lungo periodo “punitivo” di astinenza (o regime ipercontrollato).

In sintesi, come posso aiutarti?

L'EFFICACIA DELLA TERAPIA BREVE STRATEGICA NEL TRATTAMENTO DEI DISORDINI ALIMENTARI

Le statistiche dimostrano che la Terapia Breve Strategica nel trattamento dei disordini alimentari ha un’efficacia superiore al 83%.

DISORDINI ALIMENTARI: IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA MENTE E CORPO

Un rapporto distorto con il cibo può derivare da un errato significato che attribuisci al piacere di mangiare, utilizzato come “cura” per il dolore o come merce di scambio per attirare l’attenzione. In ogni caso, andremo a cambiare la percezione che hai di te rispetto alle tue esperienze passate e alle tue aspettative sul futuro: risultato ottenibile soltanto con un percorso di psicoterapia

QUANTI INCONTRI DOVRAI FARE PER GUARIRE DA UN PROBLEMA ALIMENTARE

Attraverso la Terapia Breve Strategica si ottiene il primo sblocco entro 7-8 sedute e la risoluzione completa del disturbo in circa 10 sedute.

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