DOTT.SSA CHIARA NARDONE

Blog Psicologia e Psicoterapia

Quando il giudizio diventa ingombrante

9 Nov 2020 | Comunicazione efficace

Giudizio

Com’é che il giudizio su di te o sugli altri può creare effetti devastanti nella tua vita e nelle tue relazioni?

Il tema del giudizio è trasversale a tutti i problemi psicologici. Infatti, la strutturazione di una credenza, quindi di un’interpretazione, quindi di un giudizio sulla realtà è alla base sia della minima difficoltà che possiamo tutti incontrare una volta nella vita sia nello svilupparsi e nel mantenersi delle più severe forme di psicopatologia.

Cos’è il giudizio per l’essere umano

Giudicare significa attribuire un oggetto a una categoria (oggettiva o soggettiva). Ma può essere anche la capacità individuale di valutare una situazione.

Nella terminologia comune gli viene erroneamente dato soltanto un significato positivo. Pensa a “dente del giudizio”, o ancora “abbi giudizio”. Come se giudicare sia sempre qualcosa di buono!!

Vediamo di capire meglio da cosa deriva questa interpretazione. In realtà, nella sua accezione evoluzionistica, saper giudicare, ovvero valutare rischi e pericoli di una data condizione o di un certo comportamento, è stato fondamentale per animali e esseri umani a livello di sopravvivenza.

Peccato che al mondo di oggi questa abilità innata di rielaborazione di informazioni sia utilizzata dalle persone per categorizzare gli altri a livello morale, dal momento che la sua funzione primaria è ridotta grazie alla elevata qualità di vita rispetto ai nostri antenati.

E così come facevano i nostri antenati percepiamo e conosciamo il mondo circostante attraverso i nostri 5 sensi. Solo successivamente sviluppiamo un giudizio, un’interpretazione del tutto personale. Ma i nostri organi di senso non sono computer e possono inviare informazioni distorte al nostro cervello, che di conseguenza andrà a creare un giudizio falsato.

Esperimento sull’inattendibilità dei 5 sensi

Per essere più chiara, ti descriverò un esperimento che puoi riprodurre anche tu a casa tua. Basta munirsi di 3 secchi di acqua: il primo con acqua calda, il secondo con acqua fredda e il terzo con acqua tiepida. Immergi una mano nel primo e l’atra mano nel secondo. Dopo una decina di secondi, immergile entrambe nel terzo secchio, quello con l’acqua tiepida. Vedrai che avrai due sensazioni discordanti… Infatti, la mano che era nell’acqua fredda adesso percepirà caldo, mentre l’altra che era nell’acqua calda sentirà freddo. Eppure l’acqua del terzo secchio è la stessa per entrambe le mani, che sono connesse entrambe con un unico sistema nervoso centrale, il tuo!

In termini tecnici: ci autoinganniamo costantemente.

Infatti, esiste una realtà di primo ordine (es. il bicchiere con una certa quantità di liquido) e una realtà di secondo ordine (es. chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto). Pertanto, secondo la teoria costruttivista, esistono tante realtà quanti sono i punti di vista, ovvero quante sono le persone che percepiscono e interpretano quella realtà.

Ognuno di noi continuamente inventa la propria realtà percepita.

P. Watzlawick


Esempi di “disonestà” degli stati d’animo

Pensa all’effetto placebo: lo stato d’animo del paziente influenza positivamente l’efficacia del trattamento. Ma esiste anche l’effetto nocebo che produce la reazione contraria. Immagina la potenza che può avere il giudizio che hai su una data situazione, se ha addirittura il potere di influenzare una terapia che agisce a livello biochimico.

In altre parole, tanto più forte è la convinzione data da pregiudizi e credenze, quanto più la lente da cui guardi la realtà sarà deformante a vantaggio della tutela della tua identità e delle tue idee. Di conseguenza, le azioni che metterai in atto andranno a valorizzare quel giudizio.

Per spiegarmi meglio, visualizza nella tua mente il prototipo del latin lover: come te lo immagini? Probabilmente, una persona non troppo attraente di aspetto, ma che si comporta come se lo fosse e spesso ottiene il risultato di sedurre.

Togliete agli esseri umani l’illusione e toglierete loro la felicità.

Ibsen

Esercizio per disinnescare il giudizio

Se non puoi evitare gli autoinganni ed i giudizi, almeno rendili utili comunicando meglio con te stesso.

Esercizio dei 5 punti di vista:

Ogni volta che vedi una situazione che ti crea disagio o disgusto, così come una persona che disapprovi, dovresti iniziare a pensare a 5 motivi per cui quella situazione si è creata o per cui quella persona si comporta in questo modo.

Dal momento che, come affermato in precedenza, noi esseri umani ci siamo evoluti per giudicare e siamo assoggettati all’effetto prima impressione, quindi a sviluppare un’interpretazione di “primo acchito”, il consiglio è quello di evitare di fermarsi al primo giudizio che arriva alla tua mente, ma di trovare altri 5 “giustificazioni” diverse dal primo “verdetto solenne” che automaticamente ti si palesa.

Liberati dal peso di giudicare… fai un regalo al tuo benessere psicologico e alle tue relazioni interpersonali.

Affidati alla tua mente di saggezza, non a quella ordinaria che giudica.

Buddha

Per approfondimenti:

Multimind, 1986, Ornstein R. E., Houghton Mifflin Company

La realtà inventata: contributi al costruttivismo, 1981, Watzlawick P., Feltrinelli Ed.

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Psicologa Psicoterapeuta specialista in Terapia Breve Strategica, Comunicazione, Problem Solving e Coaching Strategico