DOTT.SSA CHIARA NARDONE

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Fare i genitori: meglio autoritari o democratici?

7 Nov 2016 | Genitori e figli

Fare i genitori meglio autoritari o democratici

Fare i genitori è, a detta di molti, il “mestiere” più difficile: si vive continuamente tra preoccupazioni per la salute, ansia di prendere la decisione giusta e paranoie sul futuro.
Nel contempo, però, la gioia e la soddisfazione nel vedere i propri figli conseguire sempre nuove conquiste e muovere passi nel mondo supera di gran lunga qualsiasi paura.

Fare i genitori comporta, altresì, una grande responsabilità data dal fatto che la famiglia è un sistema di relazioni affettive, all’interno del quale un figlio vive, di norma, per tutta la durata delle sue fasi evolutive (neonatale, infantile, adolescenziale).

Cos’è la famiglia per un figlio?

  • Il primo ambiente sociale da cui ogni bambino dipende interamente.
  • Il primo e più influente gruppo sociale in cui gli adulti interagiscono in maniera ripetuta ed esclusiva con menti in formazione, esercitando un grande potere di modellamento*.
  • L’ambiente in cui si creano relazioni intense e durature ad alto grado di interdipendenza, che possono evolversi in eccessivo coinvolgimento o in totale rifiuto.

Come infondere autostima nel proprio figlio?

Fin dalla nascita, i neonati imparano a conoscere il mondo attraverso le azioni e gli effetti che ne conseguono. Parallelamente, prendono coscienza delle proprie capacità e sviluppano la fiducia nelle proprie risorse superando prove ed ostacoli sempre maggiori.

Se ogni volta il traguardo viene raggiunto perché concesso da altri, sarà impossibile, per il bambino, costruire basi solide su cui erigere la fortezza della propria autostima e autoefficacia; al contrario, è solo passando da esperienze concrete e da successi ottenuti personalmente che il giovane “esploratore” avrà la possibilità di credere in se stesso e nell’autorevolezza delle figure di riferimento.

Pertanto, l’iper-protezione (uno dei copioni più frequenti nelle famiglie moderne), sebbene appaia come un modo per guidare i figli, difendendoli da qualsiasi “trauma”, in realtà, invia al bambino il messaggio che da solo non ce la potrà fare, accrescendo insicurezza nelle proprie capacità e instabilità emotiva. È proprio il caso in cui i genitori con le migliori intenzioni determinano gli effetti peggiori.

Modelli di famiglia:

Partendo da queste premesse, sono stati tracciati, in ottica strategica, sei modelli di famiglia che rappresentano le modalità più frequenti con cui si strutturano le interazioni e, quindi, le relazioni tra genitori e figli:

  • Iperprotettivo: i genitori si sostituiscono ai figli considerati fragili (ovvero, “La profezia che si autorealizza”).
  • Democratico-permissivo: genitori e figli sono amici e prendono insieme le decisioni (ovvero, “L’assenza di autorevolezza”).
  • Sacrificante: i genitori si sacrificano costantemente per dare il massimo ai figli (ovvero, “Il sacrificio rende buoni”).
  • Intermittente: i membri della famiglia oscillano da un modello all’altro (ovvero, “Sei comunque sbagliato”).
  • Delegante: i genitori delegano ad altri (spesso i nonni) il loro ruolo di guida (ovvero, “Non contare su di me”).
  • Autoritario: i genitori esercitano il potere in modo deciso e rigido (ovvero, “Chi è più forte comanda”).

Ogni modello non è totalmente sbagliato per definizione, ma è l’irrigidirsi delle sue regole che lo rende patologico. Infatti, quando si strutturano “circoli viziosi senza fine”, che nessuno dei familiari riesce ad interrompere, puntualmente si evidenziano fraintendimenti, incomprensioni fino a liti violente con conseguente rottura dei rapporti. I comportamenti fallimentari messi in atto in maniera ridondante dai membri del sistema, conducono a mantenere ed alimentare questi modelli inefficaci.

Come interviene il terapeuta strategico?

Questi comportamenti ripetitivi sempre più inevitabili per che vive all’interno della famiglia, sono, per il terapeuta strategico, ridondanze prevedibili che diventano veri e propri “riduttori di complessità”, cioè chiavi di lettura che guideranno alla costruzione ed applicazione dell’intervento terapeutico più calzante a quel determinato gruppo familiare.

Ovviamente, questa suddivisione non vuole essere la “bibbia” per quanto riguarda le dinamiche familiari, ma potrebbe rappresentare un’utile mappa per navigare nel mare, spesso tempestoso, delle dinamiche tra genitori e figli.

 “L’uomo è il frutto della sua educazione”
Abate de Condillac

* Modellamento: apprendimento derivante dall’osservazione del comportamento di una persona che funge da modello.

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Per approfondimenti:

Modelli di Famiglia, Nardone G., Giannotti E., Rocchi R., 2001, Ponte alle Grazie Ed. Milano.

Psicologa Psicoterapeuta specialista in Terapia Breve Strategica, Comunicazione, Problem Solving e Coaching Strategico